Le domande più frequenti

Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia

Cos'e' l'acne?

Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia L'acne è un'infiammazione dei follicoli pilosebacei che si manifesta principalmente con la comparsa del cosidetto foruncolo. Prima si formano i comedoni (o punti neri) poi si formano le papule o pustole (foruncolo vero) e, nei casi più gravi , noduli o cisti. Le lesioni dell'acne si localizzano al volto, collo, torace e dorso. Pur non essendo un disturbo grave, l'acne severa può indurre cicatrici permanenti inestetiche.

Quanti tipi di acne esistono?

L'acne si distingue principalmente in acne giovanile o adolescenziale detta anche acne volgare e in acne tarda cioè post adolescenziale.

  • L'acne giovanile compare al momento dello sviluppo sessuale, può guarire dopo questo periodo o perdurare nell'adulto.
  • L'acne tarda compare nell'adulto, anche in chi non ha avuto l'acne nel periodo adolescenziale.
  • Ricordiamo poi forme di acne più rare come quella dell'infanzia, l'acne da oli chimici, forme particolari di acne tipiche dell'adulto come l'acne rosacea e ecc..

Cosa provoca l’acne volgare?

L’acne compare quando la comparsa degli ormoni nel periodo dell'adolescenza causa l'aumento della produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee; questo stimola le cellule della parete del follicolo pilosebaceo a staccarsi più rapidamente ed a formare un ‘tappo’ che occlude il follicolo stesso. La formazione di questo ‘tappo’, associato alla produzione interna follicolare di cellule cheratiniche, porta alla formazione di un comedone chiaro. Se i pori rimangono aperti, la superficie più esterna si ossida e forma il cosiddetto ‘punto nero’. In entrambi i casi, comunque, i batteri, rappresentati primariamente dal Propionibacterium Acnes, colonizzano i follicoli, stimolano l’infiammazione e causano la rottura delle pareti dell’unità pilo-sebacea. Quindi il sebo, i batteri, le cellule cheratiniche si aggettano sulla cute provocando rossore, gonfiore ed ancora iperseborrea – l’acne papulo pustolosa (‘brufoli’).

Perché alcuni soggetti hanno l'acne?

Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia La causa più importante è la familiarità cioè una predisposizione specifica a sviluppare questo disturbo. Intervengono poi fattori esterni come l'igiene, l'inquinamento ambientale, i disordini di alimentazione, alterazioni ormonali e lo stress. Lo stress può far peggiorare l'acne soprattutto nei giovani adulti e il peggioramento dell'acne può provocare stress : si crea così un circolo vizioso.

Che influenza ha l'alimentazione sull'acne?

Al contrario di quanto si crede alimenti quali cioccolato, insaccati, formaggi etc., non creano l'acne. Tuttavia un'alimentazione troppo calorica, soprattutto negli adolescenti, può far peggiorare un'acne già in atto oltre a far aumentare il peso.

Quali fattori peggiorano l'acne?

Alcuni farmaci come il cortisone peggiorano l'acne o la fanno comparire. L'uso di cosmetici contenenti grassi promuove la formazione dei comedoni, anche lo sfregamento della cute da parte dei capelli, indossare il casco per moto, l'uso di sciarpe, l'indossare zaini ecc. favorisce l'acne nei soggetti predisposti.

Come lavarsi quando si ha l'acne?

Il paziente con acne cerca di lavarsi con frequenza e con molto sapone nel tentativo di "asciugare" la cute seborroica e acneica; purtroppo facendo questo produce maggior secrezione di sebo e più irritazione all'acne. Quando si ha l'acne occorre lavarsi con un apposito detergente delicato non più di due volte al dì, non strofinare e utilizzare poco detergente. Nei casi con molta infiammazione il sapone va sostituito con un disinfettante liquido.

Punti neri e foruncoli vanno schiacciati?

No. Lo schiacciamento dei punti neri o dei foruncoli provoca una diffusione dell'infiammazione e quindi aumenta la possibilità di formazione di cicatrice. Anche la pulizia del volto dall'estetista che tenta di togliere i punti neri è da evitare per gli stessi motivi.

La terapia dell'acne: le più recenti acquisizioni

L'acne si cura con gli antibiotici dati per via orale?

Un tempo si pensava che l'acne fosse una malattia causata di batteri presenti nel follicolo, capaci di produrre il trattamento con antibiotici è riservato solo a casi selezionatie ne viene sfruttata soprattutto l'azione antinfiammatoria.

E' giusto curare l'acne con la pillola contraccettiva?

Le ragazze o le donne che hanno l' acne spesso vengono trattate con pillola contraccettiva semplice o con aggiunta di antiandrogeni.
Va ricordato tuttavia che solo raramente si riscontrano reali disfunzioni endocrinologiche e che la cute stessa produce ormoni androgeni secondo stimoli slegati dall'attività delle ovaie.
La scelta di effettuare una terapia estroprogestinica e antiandrogenica nell'acne va quindi discussa con lo specialista e trova una sua ragione d'essere soprattutto se esiste la reale necessità di effettuare una contraccezione.
Va ricordato che alcune pillole anticoncezionali possono peggiorare l'acne e che esistono rischi intrinseci legati all'uso di estrogeni e antiandrogeni (aumento del peso, ipertensione, rischio di trombosi, ecc....)

Che cosa è la pillola antiacne?

Viene definita come pillola antiacne una pillola a base di Acido Retinoico. L'Acido Retinoico è un derivato della Vitamina A che agisce impedendo la formazione dei comedoni e delle cisti che sono alla base della formazione dell'acne. L'Acido Retinoico è quindi un trattamento specifico, molto efficace che tuttavia ha molti effetti collaterali. Infatti sotto trattamento con questo farmaco si può osservare secchezza cutanea e degli occhi, mal di testa, aumento del colesterolo e altri effetti. Inoltre questo farmaco non può essere prescritto alle donne che vogliono avere figli perchè induce malformazioni fetali. Per questo l'Acido Retinoico per via orale è prescritto solo nell'acne grave, quella che lascerebbe cicatrici deturpanti o molto estese.

L'Acido Retinoico può essere usato direttamente sulla cute?

L'Acido Retinoico e i suoi derivati funzionano anche se applicati direttamente sulla cute acneica, evitando i problemi di tossicità del farmaco assunto per bocca.
Pertanto oggi il primo farmaco per la cura dell'acne è l'Acido Retinoico (o i suoi derivati) usato in crema, gel o lozione. Quando l'Acido Retinoico si applica sulla cute acneica si ottiene una secchezza cutanea poi una desquamazione che produce l'allontanamento dei comedoni, delle cisti e infine lo spegnimento dei foruncoli.

Usando l'Acido Retinoico o derivati per via cutenea guarisce l'acne?

Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia La risposta alla cura con applicazioni di Acido Retinoico o derivati è molto buona anche se vi sono alcune difficoltà nell'uso del prodotto. Infatti la sensibilità cutanea a questi prodotti è individuale e occorre stabilire per ogni paziente il giusto dosaggio
recidive.

Quali sono i problemi nell'applicazione di Acido Retinoico o derivati?

Questi farmaci inducono secchezza cutanea e se applicati in eccesso anche arrossamenti e bruciori pertanto occorre stabilire con il dermatologo la frequenza di applicazione. Inoltre assottigliando lo strato corneo rendono la cute più sensibile alla luce del sole. Un altro inconveniente è il peggioramento dell'acne all'inizio del trattamento: infatti nel primo mese di trattamento si assiste ad un peggioramento dell'acne dovuto alla superficializzazione dei comedoni e delle cisti che diventano più evidenti. Occorre considerare questo apparente peggioramento come un segno d'attività del prodotto applicato e non come un risultato negativo. Il miglioramento dell'acne avverrà a cominciare dal secondo mese.

Quali sono i trattamenti ambulatoriali che possono essere impiegati nel trattamento dell’acne in fase attiva?

Vediamo qui elencati i trattamenti più utilizzati:

  • peeling chimici o chirurgici di tipo non invasivo, che rendono più efficace, facilitando la penetrazione dei farmaci topici, la terapia effettuata a domicilio e permettono di trattare in modo efficace le forme comedoniche e microcistiche di acne.
  • Trattamenti fotodinamici (uso di particolari Led luminosi di colore rosso o blu) che permettono di spegnere velocemente forme infiammatorie che poco rispondono alle terapie convenzionali.

L'evento di prodotti leviganti e delle nuove tecnologie ha cambiato il modo di trattare l'acne. Guarire dall’Acne è quindi un traguardo possibile tuttavia per ottenerlo occorre avere costanza nel trattamento e fiducia nel Dermatologo considerando che l’Acne non è una malattia acuta ma una cronica con momenti di miglioramento e peggioramento che si susseguono, spesso senza causa apparente.

Il ruolo del peeling nell'acne:

Oggi è possibile ricorrere a numerosi trattamenti peeling sia di tipo chimico (applicando delle sostanze chimiche sulla cute) che di tipo soft-chirurgico (chirurgia dolce: utilizzando tecnologie avanzate iperpulsate e timed). Sono particolarmente indicati nelle forme comedoniche e microcistiche di acne.

Peeling chimico Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia

Peeling chimico

Peeling in soft surgery Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia

Peeling in soft surgery

Se effettuati da mani esperte e in modo competente questi trattamenti sono sicuri: la pelle appare fin da subito più recettiva, compatta, luminosa.
I peeling più attuali non limitano la vita sociale, sono poco infiammatori (arrossano poco), danno una desquamazione minima, permettono di ottenere risultati visibili e duraturi in poche sedute. Sono inoltre in grado di rendere molto più efficace la terapia domiciliare.

PDT: la terapia fotodinamica nel trattamento dell'Acne

Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Per accelerare la guarigione, per spegnere l’infiammazione e per contrastare i momenti di peggioramento si utilizza la tecnica delle Terapia Fotodinamica ( PDT).
La Tecnica PDT non utilizza farmaci ma sfrutta la reazione fotodinamica con luce per sfiammare il follicolo acneico.
Nei casi lievi è possibile sfruttare l'azione antinfiammatoria della sola sorgente luminosa (rossa 633 nm o blu 415 nm). Nei casi più impegnativi si fa procedere l'esposizione alla luce dall'applicazione di una sostanza fotosensibilizzante.



Cosa è possibile fare se l’acne è risolta ma ha lasciato dei segni:

Laser frazionato sellas 1550

Domande più frequenti Acne Viso Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Con questo laser è possibile uniformare l'aspetto della pelle rendendola visibilmente più compatta attenuando le macchie e le cicatrici lasciate dall'acne.

Questa nuova tecnologia permette attraverso trattamenti soft, poco aggressivi, senza la necessità di limitare la vita sociale, di donare alla pelle un aspetto più levigato e compatto in modo graduale, visibile e duraturo.