Dietoterapia

Dietoterapia Adipe-cellulite Corpo Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia

Va sempre ricordato che le cellulite è una malattia multifattoriale.

Affidandosi ad un dermatologo esperto in dermatologia plastica, correttiva ed estetica, è possibile ottenere una valutazione delle problematiche di base (eventuali patologie in corso o pregresse, problemi ormonali, uso di anticoncezionali, menopausa, ecc), consigli sullo stile di vita ( alimentazione, fumo, ecc), prodotti specifici per il proprio tipo di pelle ( trattamenti topici specifici, integratori per bocca).

Solo dopo una valutazione globale si procederà ad effettuare un programma di trattamenti ambulatoriali specifici per ogni singolo paziente.
E' evidente che più la diagnosi è precoce, più aumentano le possibilità di successo della terapia, ma questo non è sempre facile da fare. Spesso le alterazioni iniziali sono poco visibili ma il medico ha a disposizione adeguati strumenti (esami termografici, analisi ematochimiche, ecc..) per arrivare ad una diagnosi precisa.
Innanzitutto occorre fare una distinzione tra:

  • quelle forme di adiposità localizzata, definite impropriamente cellulite, in cui le cellule adipose sono perfettamente normali e non alterate,
  • e la cellulite vera e propria in cui avviene un processo patologico. Si tratta di una malattia che interessa non solo le cellule adipose ma anche il tessuto interstiziale (il tessuto tra cellula e cellula) e i vasi sanguigni più piccoli, che sono le venule ed i capillari sanguigni. L'alterazione di questi vasi, con conseguente difetto di irrorazione dei tessuti circostanti, determina un raffreddamento delle zone interessate che può essere rilevato con particolari strumenti. Più la situazione degenera, più fredda sarà la cute, a causa di una diminuita irrorazione sanguigna.

Per intervenire sul problema è quindi fondamentale rivolgersi ad un medico esperto in dermatologia plastica, correttiva ed estetica che farà

  • un'accurata anamnesi
  • e prescriverà opportuni esami del sangue (glicemia, uricemia, colesterolemia...)

Questo servirà ad individuare precisamente dove è avvenuta l'alterazione dell'equilibrio cellulare e solo così il medico potrà consigliare un regime alimentare mirato studiato per le singole esigenze del paziente.

Possono comunque essere consigliate alcune regole generali da seguire:

  • un corretto stile di vita,
  • un'alimentazione equilibrata ed adeguata

fanno sì che pesantezza, gonfiori alle gambe e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e curati.

Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di un insufficiente e scorretto esercizio fisico associato ad un'alimentazione scorretta.
E' fondamentale, dunque una corretta "educazione alimentare", sapere cioè qual è il modo corretto di mangiare non solo riguardo alla quantità, ma anche riguardo alla qualità, sia che si debba mantenere il peso corporeo, se giusto, sia che si debba dimagrire con una dieta ipocalorica.
La dottoressa valutando il vostro singolo caso potrà proporvi una serie di consigli alimentari e nel caso sia necessario una DIETA PERSONALIZZATA seguita da una valutazione personalizzata fino al raggiungimento del peso forma e seguito da uno schema di mantenimento.

Bere acqua?

Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, magari lontano dai pasti per non diluire i succhi digestivi, permettere una buona diuresi e un'eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.
Particolare attenzione va messa soprattutto nella lettura delle etichette delle acque minerali, che, apparentemente uguali, possono risultare utili o controindicate secondo la quantità di minerali in esse disciolti: per chi soffre di ritenzione idrica, naturalmente, sono controindicate quelle ricche di sodio.
Quelle con il minor rischio di controindicazioni sono le acque oligominerali, che, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le vie urinarie ed epatiche, favorendo l'eliminazione dell'acido urico.

Il sale?

Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna prestare attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti. Il sale è il nemico numero uno per una dieta anticellulite.
Dunque la prima regola da seguire per chi soffre di ritenzione idrica, o per chi intende prevenirla, è di ridurre l'assunzione di sodio: sostanza che il nostro organismo assume principalmente sottoforma di cloruro (il comune sale da cucina). Il sodio trattiene acqua all'interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l'esterno.
A prescindere dal fatto che alcune persone sono geneticamente predisposte a trattenere il sodio (circa 1/3 degli ipertesi lo è), molte diete (soprattutto quelle occidentali) tendono ad apportare eccessive quantità di sodio. Ciò è causa di un'alterazione nei meccanismi di equilibrio idro-salino, con conseguente alterazione della pressione sanguigna, dell'equilibrio corporeo acido-basico, della contrazione muscolare e della trasmissione nervosa.
Nel sodio complessivamente assunto durante il giorno, bisogna considerare anche tutti quei prodotti utilissimi per condire, ma ricchi di sodio, come: i dadi, le salse, le conserve, ecc. Rinunciare ad un po' di sale non significa fare a meno dei sapori perché può essere sostituito con gli usuali aromi da cucina quali timo, lauro, basilico, cipolla, prezzemolo.

Vediamo ora alcuni consigli utili:

  • non mettere il sale direttamente sulla pasta o sul riso, ma aggiungerlo solo all'acqua di cottura;
  • evitare i cibi in scatola;
  • optare per cotture semplici (vapore, griglia);
  • consumare frutta ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti;
  • consumare più verdure, che saziano e sono poco caloriche;
  • evitare cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, fritti, scatolame, bevande dolcificate, succhi di frutta con sciroppo, alcolici, cioccolato, caffè, the forte;
  • bere molta acqua non gasata, che aiuta ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti.

Banditi gli eccessi di caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno), di cioccolato e di bevande alcoliche (come vino, birra e liquori), poiché affaticano il fegato impedendo di espellere le sostanze di rifiuto.

Dietoterapia Adipe-cellulite Corpo Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Da preferire invece gli alimenti freschi, ricchi di vitamine e sali minerali ad alto contenuto di fibra (sostanza che facilita la digestione e combatte la stitichezza), vitamina C, E e Potassio. Frutta e verdura, (finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance, kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche) sono quindi da consumare sia sotto forma di succhi, sia di centrifugato. Sono da prediligere anche quelle ricche di potassio, sostanza capace di contrastare il sodio (che al contrario favorisce la ritenzione idrica), come piselli, patate, lenticchie, cipolla (soprattutto se viene consumata cruda), che hanno proprietà diuretiche, facilitando l'eliminazione dei liquidi in eccesso e delle sostanze di rifiuto.

Inoltre il loro apporto di fibra fa aumentare la velocità del transito intestinale, facilitando l'evacuazione delle scorie alimentari (un buon funzionamento dell'intestino è un altro punto fondamentale per combattere efficacemente il disturbo), riducendo l'assorbimento degli zuccheri e dei grassi, senza disturbare l'utilizzazione delle proteine e degli oligoelementi (ferro, rame, selenio, zinco, magnesio e calcio).

Ricordiamo inoltre che i mirtilli e i frutti del sottobosco contengono un gran quantitativo di sostanze vasotrofiche dette rutosidi, protettrici delle pareti dei vasi, di bioflavonoidi, veri alleati di una buona microcircolazione.
Tutta la frutta ricca di acqua come anguria, melone, fragole ha azione diuretica e ancora di più quella con alto contenuto in potassio come albicocca, ananas, ribes, ciliegia.