Alopecia androgenetica femminile

Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia

Alopecia androgenetica femminile o calvizie femminile è un problema molto comune che colpisce circa il 50% delle donne nel corso della vita e che comporta spesso ripercussioni psicologiche inportanti.

Questa patologia può presentarsi principalmente in tre fasi della vita della donna:

  • alla pubertà, a volte resa manifesta in seguito ad una dieta dimagrante rigida;
  • dopo la gravidanza, quando stress e carenza di ferro che insorgono durante l’allattamento possono renderla manifesta;
  • dopo la menopausa quando gli ormoni estrogeni si riducono.

Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia La calvizie femminile si manifesta con un progressivo diradamento centrale perciò il cuoio capelluto diventa visibile quando la paziante si fa la riga. A seconda della localizzazione del diradamento si distinguono tre varietà cliniche:

  • Christmas tree pattern (varietà ad albero di Natale): Il diradamento è più accentuato a livello della parte centrale dell’attaccatura dei capelli con un pattern triangolare che ricorda un albero di Natale;
  • Tipo Ludwig: si manifesta con un diradamento che interessa uniformemente la sommità del capo causando un allargamento della riga centrale;
  • Tipo Hamilton: è più frequente in postmenopausa. Si manifesta con una stempiatura ed un diradamento della regione del vertice, come nell’uomo. Questa varietà clinica, quando insorge in età giovane, risulta spesso associata a patologie ormonali.

Quanto incidono gli ormoni?

L'alopecia androgenetica femminile non è sempre indice di patologie ormonali associate. La normalità degli esami ormonali non esclude la diagnosi di alopecia androgenetica; il 70% delle donne affette da calvizie hanno esami ormonali assolutamente normali. Anche la donna produce ormoni androgeni, anche se in concentrazioni inferiori al maschio. Nelle donne affette da calvizie vi è una eccessiva sensibilità del capello a livelli di androgeni assolutamente normali. Tale sensibilità agli androgeni dipende da fattori genetici

La diagnosi precoce è importante?

Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia E' importante diagnosticare l'alopecia androgenetica in fase precoce in quanto quando il diradamento è evidente il 50% dei capelli si sono già assottigliati.

Per questo è utile la dermatoscopia del cuoio capelluto che evidenzia l'assottigliamento in fase iniziale. Osservando ad alto ingrandimento il cuoio capelluto di una donna affetta da calvizie è frequente evidenziare piccole zone completamente prive di capelli che corrispondono ai follicoli temporaneamente vuoti.

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Normalmente il follicolo non è mai vuoto in quanto produce un nuovo capello prima che il capello vecchio sia caduto. Nella calvizie la produzione del nuovo capello è ritardata, per cui il follicolo può rimanere vuoto per settimane o talvolta mesi.

Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Oggi è disponibile anche un test genetico di screening che permette di identificare l'Alopecia Androgenetica prima dell'inizio dei sintomi, permettendo una diagnosi precoce preclinica affinchè il trattamento possa iniziare al più presto, quando sono maggiori le possibilità di riuscita.

Questo test è stato recentemente introdotto in Italia dagli Stati Uniti, e dovrebbe essere effettuato da tutte le donne giovani che presentano una familiarità per alopecia o lamentano un'aumentata caduta di capelli. Il kit per effettuare il test genetico HairDX è venduto direttamente ai clienti tramite il sito Internet www.hairdx.it oppure chiamando il numero verde 800.977.117. Il campione genetico può essere raccolto direttamente dal paziente nella saliva della guancia attraverso un tampone contenuto nel kit; a sua volta il campione viene inviato al laboratorio HairDX per l'analisi. I risultati sono trasmessi al cliente via Internet o posta prioritaria. Il test può essere effettuato dal paziente ma è importante che il paziente si rechi dal dermatologo con il risultato per una corretta interpretazione dei risultati. Il test genetico HairDX per l'alopecia androgenetica femminile fornisce un valore numerico "The CAG Repeat Score". Un valore CAG inferiore a 19 è associato con un rischio di circa il 70% sviluppare un'alopecia grave in giovane età. Un punteggio CAG inferiore a 15 è associato con un rischio di più del 95%. Le donne ad alto rischio debbono consultare lo specialista che valuterà l'opportunità di intraprendere un trattamento preventivo. Le donne con uno score CAG alto possono essere rassicurate di essere a basso rischio di perdere i capelli, evitando così preoccupazioni inutili e trattamenti non necessari.

Gli esami ormonali possono essere utili?

Se il dermatologo lo riterrà opportuno può essere utile effettuare alcuni esami ormonali (che non possono essere effettuati se la paziente prende la pillola anticoncezionale).
Gli esami principali da effettuare sono:

  • Testosterone totale
  • SHBG (sexual hormon binding globulin)
  • Androstenedione
  • DHEA-S
  • Progesterone (al 24 giorno del ciclo per verificare se c'è ovulazione)

A tali indagini lo specialista può aggiungere altri esami al fine di escludere fattori carenziali o malattie intercorrenti che possono contribuire a scatenare o ad aggravare la calvizie femminile.

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La progressione della calvizie è in genere un processo lento e graduale ma la malattia può talvolta andare incontro ad aggravamenti improvvisi scatenati da malattie generali, interventi chirurgici, periodi di forte stress, rapide perdite di peso. Anche il fumo, la dermatite seborroica e molti farmaci possono aumentare la caduta dei capelli e peggiorare il problema.
La sensibilità dei follicoli piliferi agli ormoni androgeni dipende soprattutto da un enzima, la 5a reduttasi di tipo 2, prodotto dalle cellule del follicolo. Questo enzima trasforma il testosterone, il principale ormone maschile, nel suo derivato più potente, il diidrotestosterone o DHT, principale responsabile dell’alopecia androgenetica.

I follicoli delle aree del cuoio capelluto che vanno incontro a calvizie producono infatti alte quantità di questo enzima e quindi alte quantità di DHT. Questo ormone provoca un processo di riduzione del follicolo definito miniaturizzazione (porta infatti inizialmente alla formazione di capelli più sottili e corti cioè miniaturizzati). Questo processo può essere prevenuto e arrestato impedendo la formazione di questo ormone.

Esistono inoltre degli esami specifici da effettuare sul capello e sul cuoio capelluto per una corretta diagnosi; tali esami, ripetuti nel tempo, possono essere molto importanti anche per valutare l’evoluzione della patologia e la risposta alla terapia:

  • Pull test Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Pull test:
    Con questa tecnica diagnostica I capelli vengono leggermente tirati con le dita; in questo modo è possibile stabilire se la caduta dei capelli è eccessivamente aumentata rispetto alla norma. I risultati di questo test dipendono molto dalla data del lavaggio ed è sempre bene effettuarlo a capelli puliti.
    Quando con una lieve trazione si estraggono meno di 6 capelli il risultato del test è considerato nella norma.
  • Whash test:
    Viene effettuato dal soggetto stesso attraverso la conta dei capelli che cadono durante il lavaggio. Il test non viene eseguito durante la successiva spazzolatura e asciugatura. Come il Pull test, questo test è attendibile solo quando è effettuato a capelli relativamente puliti ( non più di 2 gg dal lavaggio precedente). E’ considerata normale una caduta di 100-150 capelli.
  • Videodermatoscopia Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Videodermatoscopia:
    Accertamento non invasivo che permette di distinguere l’alopecia androgenetica da altre patologie del capello che si manifestano con diradamento o aumento della caduta. Nell’alopecia androgenetica è presente una variabilità del diametro dei capelli, conseguenza del processo di assottigliamento. si esamina il cuoio capelluto con un videodermatoscopio (uno strumento simile a una telecamera che ingrandisce e permette di esaminare con precisione la morfologia della superficie cutanea, utilizzato anche per esaminare i nei) collegato ad un computer. Questa tecnica permette inoltre di valutare la presenza di segni peripilari, cioè la presenza di depressioni o di aloni rossastri intorno all’emergenza del pelo; i segni peripilari sono indice di infiammazione del cuoio capelluto e indicano il rischio di una rapida progressione della malattia.
  • Fotografia globale Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Fotografia globale:
    Viene effettuato uno scatto fotografico della testa con macchina che permetta una ripresa standardizzata. E' indispensabile per valutare l'evoluzione della calvizie o dell'efficacia di un trattamento quando le foto vengono scattate nuovamente a distanzza di tempo
  • Tricogramma Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Tricogramma:
    Valuta con precisione la percentuale di capelli in anagen cioè in crescita rispetto ai capelli in telogen che stanno per cadere. L’esame è semi-invasivo in quanto i capelli vengono strappati con un’apposita pinza e poi osservati al microscopio.
  • Biopsia del cuoio capelluto:
    Esame molto importante in caso di dubbi diagnostici. In particolare viene utilizzato per poter distinguere l’alopecia androgenetica dal telogen effluvium cronico e dall’alopecia areata incognita. Si tratta di un esame invasivo effettuato in anestesia locale e consiste nell’asportazione di un cilindretto di cute del diametro di 4 mm che poi viene sottoposto ad esame istologico.

Terapia: è efficace e quando effettuarla?

Il trattamento medico della calvizie deve impedire agli ormoni androgeni di esercitare i loro effetti sul follicolo e nel contempo stimolare il follicolo a produrre capelli più grossi e più lunghi.

La pillola anticoncezionale può essere utile in quanto riduce la produzione di androgeni da parte dell'ovaio. E' importante però scegliere una pillola adatta al problema in quanto alcuni anticoncezionali contengono invece progestinici che possono aggravare l'alopecia androgenetica: è necessario quindi rivolgersi al medico che prescriverà la pillola più adatta a seconda dei casi.

Minoxidil Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Il minoxidil in lozione è in commercio da molti anni ma non per questo è un trattamento sorpassato o poco efficace. Il farmaco stimola la crescita dei follicoli con un meccanismo d'azione ancora sconosciuto ma comunque non legato alle sue proprietà vasodilatatorie. Il minoxidil nella donna è utilizzato alla concentrazione del 2% e va applicato regolarmente tutti i giorni, 2 volte al giorno.

Finasteride Alopecia androgenetica femminile Calvizie Capelli Dermatologia estetica Dott.sa Antonietta Lonati Brescia Studi recenti indicano che la finasteride, che è in commercio al dosaggio di 1mg per il trattamento dell'alopecia androgenetica maschile, è efficace anche nel trattamento dell'alopecia androgenetica femminile anche se ad un dosaggio più elevato.

Non tutte le donne affette da alopecia androgenetica rispondono in egual misura al farmaco: circa 2 donne su 3 mostrano dei miglioramenti clinici significativi. Poichè il farmaco è assolutamente controindicato in gravidanza, è preferibile l'assunzione in età post-menopausale, la sua somministrazione nella donna in età fertile richiede l'uso di un contraccettivo. La finasteride è generalmente molto ben tollerata e non causa effetti collaterali di rilievo.

Alcuni integratori alimentari contengono principi attivi vegetali (fitosteroli) che hanno un'azione simile a quella della finasteride. La melatonina per via orale è utile soprattutto nelle pazienti che riferiscono un'aumentata caduta. Il ciproterone acetato e altri farmaci antiandrogeni quali la flutamide e lo spironolattone hanno invece efficacia modesta; questi farmaci sono più utili ad evitare l'aggravamento che non a migliorare la malattia.
Alle conoscenze attuali non esiste un farmaco che possa guarire per sempre la calvizie tuttavia affidandosi ad un dermatologo esperto è possibile arrestare l’evolvere della malattia anche per tempi molto lunghi tuttavia è importante ricordare che è indispensabile aderire con costanza al programma terapeutico personalizzato prescritto.